A Fisherman’s Tale – recensione e video recensione (PSVR/PCVR)

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Innerspace VR, in collaborazione con la rete televisiva franco-tedesca Arte, produce un titolo VR piuttosto peculiare, che mette la narrativa in primo piano e inventa una meccanica roomscale interessante e ad oggi ancora inedita nell’ambito della VR.

Bob è un burattino che vive all’interno di un faro. Ogni mattina Bob affronta la sua routine quotidiana all’interno della sua abitazione: si lava i suoi denti di legno, pulisce il mobilio e lavora ad una piccola miniatura del suo amato faro. Tutto cambia una mattina in cui, a seguito di una tempesta, il nostro alter-ego ritrova i suoi spazi estremamente diversi da come li aveva lasciati. Da questo momento in poi Bob si ritroverà in una matrioska delirante ed infinita, in cui la sua controparte che abita la miniatura si muoverà insieme a lui, così come l’uomo gigante che sembra vivere fuori dalle sue mura.

A Fisherman’s Tale è un puzzle adventure in prima persona, in cui all’interno di un sistema a scatole cinesi dovremo risolvere rompicapo ben bilanciati e sempre interessanti.
Dovremo ad esempio recuperare dei tubi dallo strato sopra al nostro, rimpicciolendoli all’interno della nostra miniatura e sistemando così l’impianto idraulico del faro; o ancora, recuperare una minuscola chiave posta dentro ad uno specchio, muovendoci nella scatola sopra di noi grazie all’aiuto di un pesce gigante.
È difficile descrivere l’impianto ludico che muove i fili del titolo distribuito da Vertigo Games, ma vi posso assicurare che le trovate ideate dal team di sviluppo per mantenere un ritmo incalzante risultano sempre molto efficaci.

Stilisticamente poi, A Fisherman’s Tale offre un colpo d’occhio davvero grazioso ed a suo modo unico, nonostante la sua natura cross-platform sia piuttosto evidente. Questo perché, oltre a presentare una mole poligonale davvero risicata ed evidente quando si cambia scala, propone davvero poche opzioni legate alla customizzazione. Ad esempio, l’unica tipologia di locomotion possibile è il teleport standard, e su Rift sarà ancorato alla pressione del thumbstick come succede con i titoli convertiti direttamente da Vive. Non che risulti ingiocabile, ma è sicuramente una sfocatura in un piccolo prodotto che fa del polishing uno dei suoi più grandi traguardi.

Anche la narrativa ed il doppiaggio (soltanto in inglese) si attestano su una media piuttosto alta, accompagnandoci per mano in una storia dal tono fiabesco interpretata davvero molto bene, che riesce a tenere il giocatore attaccato al visore per tutta la sua durata.

Purtroppo quest’ultima non si attesta invece su standard troppo elevati, con un’ora e mezza circa necessaria alla conclusione dell’avventura. Nonostante in fin dei conti risulti un’esperienza bilanciata, che avrebbe forse sofferto una distensione eccessiva della longevità, mi sarebbe piaciuto stare un altro po’ in compagnia di Bob ed il suo faro, giusto per risolvere qualche puzzle in più ed esplorare con minuzia la sua abitazione.

A Fisherman’s Tale è un prodotto più che dignitoso, che si presenta bene e che riesce ad intrattenere soprattutto grazie ad una meccanica sempre stimolante ed una confezione di alto livello. Rimane tuttavia un esperimento, fondamentalmente riuscito e coerente, ma un po’ ancorato a quel tipo di produzione che tasta il terreno senza batterlo fino in fondo.
Rimaniamo fiduciosi sulle sorti di Innerspace VR, che nel prossimo futuro saprà sicuramente regalarci esperienze all’altezza, presentando magari un po’ di profondità in più.

A Fisherman’s Tale è disponibile dal 22 Gennaio 2019 al prezzo di 14,99€ su Playstation Store, Steam ed Oculus Store, compatibile con PSVR e PS Move, Oculus Rift, HTC Vive e WMR.

 




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