2MD VR Football: la recensione

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Introduzione

Sebbene a tutt’ora manchi un vero gioco sportivo di squadra in realtà virtuale, che permetta di impersonare e gestire tutti i ruoli in una partita completa, gli esperimenti di “avvicinamento” a questo obiettivo con logiche semplificate si fanno ogni giorno più numerosi. Troveremo quindi sintesi dei vari giochi del calcio, del basket o come abbiamo visto nella recente anteprima dell’hockey su ghiaccio. All’elenco va ora aggiunto 2MD VR Football che non rappresenta il primo esperimento in realtà virtuale del football americano, ma che grazie ad alcune idee riuscite può sicuramente essere annoverato tra i migliori.

Il gioco

Voglio premettere al lettore che possiedo una conoscenza elementare delle regole di gioco, e mi è stato necessario un breve ripasso prima di affrontare gioco e recensione. Il concetto di fondo di 2MD è di nobilitare il classico lancio del pallone con tracking delle mani, già visto e già sperimentato in svariate occasioni, in un contesto di squadra in cui vi siano variabili ed un elemento di strategia. Del football americano giocato c’è solo la fase di attacco, con voi nel ruolo del quarterback ovvero del regista, che stabilendo lo schema d’attacco riceve il pallone dal centro e cerca il migliore passaggio per conquistare metri su metri, ed andare in meta.

2MD si snoda attraverso due fasi: vi è una pianificazione iniziale fatta alla lavagna in cui sceglierete lo schema, spostando i giocatori e tracciando a pennarello le traiettorie di corsa, e la partita vera e propria in cui questi schemi troveranno applicazione. E’ possibile salvare fino ad otto schemi, quattro direzioni cardinali per ogni controller (su touchpad o joystick). La pianificazione è ciò che rende 2MD più divertente del tipico gioco parasportivo in cui di contempla la sola precisione di tiro: il lancio non è importante di per sé, è importante scegliere lo schema giusto e capire chi risulta smarcato in un dato istante. Con questo intendo che anche un lancio semplicissimo quale passare la palla al compagno che ci sta affianco, che grazie ad una nostra intuizione riesce a infilarsi in un buco del muro difensivo, è fonte di grande soddisfazione sebbene non vi sia nessuna particolare difficoltà di tiro. Capacità che serviranno invece per i lanci lunghi, ma sempre nel contesto di capire il compagno giusto a cui tirare per avere le migliori possibilità.

Il lato strategico in 2MD riesce a dare un retrogusto diverso ad un gameplay che in sé prevede una azione soltanto, ovvero il tiro. Non potrete essere placcati, non potrete impersonare altri ruoli e quindi correre o fare placcaggi voi stessi. Un match dura 2 minuti soltanto, ma se vinto vi permetterà di affrontarne un altra squadra in una progressione tipo coin-op dove si parte sempre dall’inizio, con varie coppe ed achievements da sbloccare. I giocatori sono rappresentati da manichini che “saltelleranno” seguendo il proprio schema e si azzufferanno nei placcaggi, ma il risultato tutto sommato è gradevole. Molto belli gli stadi, diversi per ogni squadra, e non privi di una certa ironia.

Comfort e implementazione

Il gioco non prevede nessun tipo di movimento, risulta quindi immune dai disagi relativi. Una cosa che mi ha dato inizialmente fastidio, ma che dopo poco ho smesso di notare, è l’avere la rete protettiva del casco di fronte agli occhi: su quelle distanze la tecnologia attuale non permette la giusta rappresentazione, ne tale grata risulta fuori fuoco quando si guarda altrove. Molto interessante invece il mirror su monitor, che non si limiterà a riprodurre ciò che vede il giocatore ma mostrerà il campo di gioco da una telecamera esterna, permettendo agli spettatori di apprezzare l’azione con un taglio televisivo. Nessun problema di performance.

Conclusioni

Nonostante del football americano ne rappresenti solo un frangente e si collochi in una prospettiva smaccatamente arcade, 2MD VR Football è un gioco ben fatto che si eleva una spanna sopra i vari HandPass VR e VRQB. Avendo come punto di forza la scelta di strategie d’attacco e la comprensione delle marcature, una basilare conoscenza delle regole del gioco (o la curiosità di volerle imparare) sarà un requisito indispensabile.