Rivelata un’ API per lo spazio condiviso di Oculus Quest

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Alcuni sviluppatori VR hanno rivelato all’interno dell’Oculus Unity Integration un’API “colocation” che sembra far riferimento alla condivisione dello spazio per Oculus Quest. Il codice è stato individuato per la prima volta dagli sviluppatori di Bentham Realities alcune settimane fa mentre lavoravano al loro prossimo titolo.

Oculus aveva mostrato all’Oculus Connect 5 una demo di Dead And Buried ambientata in una vera e propria arena dove i partecipanti, muniti di un semplice Oculus Quest, potevano scontrarsi in tempo reale, come in un laser game virtuale. A detta di Facebook si trattava però solo di una demo tecnica che non avrebbe sviluppato ulteriormente, preferendo concentrarsi sulla diffusione di un’esperienza consumer per il suo visore. La colocation però potrebbe spingere lo sviluppo di esperienze condivise, con più persone che possono interagire tra di loro nella stessa stanza, semplicemente indossando un Quest. Tutto ciò potrebbe portare alla diffusione proprio di quelle esperienze sulla falsariga di quella vista all’OC5.

In realtà esistono già delle aziende che hanno sviluppato e iniziato a vendere delle esperienze di “Arena Virtuale” sfruttando proprio le potenzialità del Quest (come questa). Il contratto di utilizzo aziendale di Oculus for Business però include la restrizione che “salvo approvazione separata scritta di Oculus, non si può modificare la funzionalità di tracciamento (inclusa l’implementazione di alcuna funzionalità di colocation personalizzata) sul tuo Software né si può intraprendere alcuna azione che disabilita, modifica o interferisce con il sistema Oculus Guardian”. Ovviamente, escludere l’uso della “funzionalità di colocation personalizzata” non preclude la possibilità che Facebook renda la sua API ufficiale disponibile ad alcuni o tutti gli sviluppatori su Quest ad un certo punto. Voi cosa ne pensate?

Fonte: UploadVR