Naked Sun: recensione e video recensione

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Introduzione

Il riduzionismo imposto dalle scarse risorse investite nello sviluppo di videogiochi per realtà virtuale ha portato alla ribalta tutta una serie di generi d’altri tempi, anche se il retrogusto di qualcosa che trentacinque anni fa era avanguardia risulta molto diverso oggi. Tra i generi in questione, un gradino sopra il minimo storico degli sparatutto a ondate ed i giochi di tiro con l’arco, c’è quello dei rail shooters ovvero giochi d’azione con movimento predefinito. Il cambio dello scenario e – quando si è fortunati – una certa progressione nella difficoltà e nella forza degli avversari li rende mediamente più interessanti degli omologhi ad ondate.

Il gioco

Sviluppato dallo studio Door Z al loro esordio, Naked Sun ci porterà all’interno di un complesso futuristico di colossali dimensioni quali infiltrati prima e forza d’assalto poi. Qualcosa che va riconosciuto rispetto a produzioni similari è lo sforzo per dare un minimo di spessore narrativo, con dialoghi via radio per tutta la durata dell’avventura, sia per avvisarci del tipo di minaccia incombente, sia per fare conversazione o del blando umorismo. Tutto, manco a dirlo, in lingua inglese.

A parte il contorno, il cuore pulsante del gioco sarà rappresentato da un gameplay a 180 gradi puro dove i nemici oltre tale soglia smetteranno semplicemente di sparare o cercheranno di uscire dallo schermo, cosicché il giocatore non debba mai preoccuparsi di ciò che accade alle proprie spalle. Sopra una sorta di vagone fluttuante, dovremo mirare e sparare tutto ciò che ci si para davanti, senza nemmeno l’accortezza tipica delle produzioni roomscale di schivare col corpo o accovacciarsi per trovare riparo. Le dinamiche di combattimento sono davvero compresse ai minimi termini, doppia pistola con due modalità di fuoco e proiettili illimitati, uno scudo e un lanciamissili usabili ogni tot secondi, nessuna progressione, powerup o nuovo armamento di sorta.

Ciò che il gioco non ottiene sotto il profilo dello scontro a fuoco, lo recupera parzialmente nello scenario. Le ambientazioni presenti saranno infatti di grande effetto, con spazi a perdita d’occhio, dedali di binari sospesi, forme translucide e sinuose. Non così ispirati i nemici, poco dettagliati e per nulla variegati, tranne occasionali incontri con dei boss i quali favoriscono lo spezzare della monotonia. Ci sono anche aree dello scenario distruttibili, ma anche in questo caso è tutto molto prevedibile con oggetti da far franare immancabilmente posti al di sopra dei bersagli designati. Piuttosto dell’estasi combattiva, sarà la curiosità di vedere l’ambientazione successiva a spingervi nel continuare, anche se la durata complessiva è attualmente modesta, con un ora scarsa di contenuti e pochi stimoli alla rigiocabilità.

Comfort e implementazione

Come già citato, il gioco adotta una struttura a 180 gradi che minimizza il movimento del corpo, essenzialmente dovrete solo puntare le pistole e premere il grilletto. Il motore risulta fluido, ma con un sampling di soli 0.8 quale impostazione di default che se aumentato farà drasticamente crollare le prestazioni anche su schede performanti. Nonostante il movimento, la struttura di riferimento rappresentata dal vagone e le minime alterazioni nella velocità lo rendono un gioco dal buon livello di confort. Come già citato, trattasi di movimento su binari su cui il giocatore non avrà alcun controllo diretto o indiretto.

Conclusioni

Naked Sun è un titolo dignitoso ma fuori tempo, che sfoggia degli ottimi scenari su un gameplay piatto e monotono. E’ vero che c’è tanto di peggio nel genere per cui se adorate i rail shooters potreste sicuramente considerarlo, grazie anche al prezzo tutto sommato ragionevole. Sarebbe tuttavia lecito aspettarsi di più, il mercato è saturo di produzioni similari a cui la produzione Door Z Studio aggiunge poco.