Fantavision 202X | la recensione | PSVR2

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Giocato con PSVR2 su Playstation 5

Con l’arrivo di PSVR2 mi aspettavo di tutto, ma non avrei mai pensato, neanche in un milione di anni, al ritorno di Fantavision. Tra i primissimi titoli ad essere approdati su Playstation 2, il prodotto di Cosmo Machia era un puzzle game semplicistico e non troppo interessante, che serviva sostanzialmente a mostrare i muscoli di un hardware all’epoca rivoluzionario. L’obiettivo era semplice: far scoppiare tre o più fuochi d’artificio dello stesso colore in sequenza, cercando di arrivare alla fine del livello col maggior punteggio possibile. Mi chiedevo quindi se gli amici giapponesi avessero voluto replicare un po’ la stessa idea su PSVR2, restituendoci un prodotto un po’ superficiale, ma quantomeno spettacolare sul fronte tecnico. La risposta, ahimè, potevo sinceramente prevederla.

Il concept di Fantavision 202x rimane praticamente invariato dalla sua prima iterazione: l’obiettivo è sempre quello di far esplodere più fuochi d’artificio dello stesso colore in sequenza, prima che spariscano dallo schermo, diminuendo infine la vostra vita. Se la barra della vita arriva a zero, ovviamente, la partita finisce; se al contrario riuscirete a ottenere una combo di buon livello entrerete in una sezione zeppa di fuochi dallo stesso seme, utilissima per aumentare il punteggio complessivo. Niente di più, niente di meno. 

Dunque, in che modo questo concept sfrutta le potenzialità della realtà virtuale? Su carta una risposta me l’ero data, ma all’atto pratico letteralmente in nessun modo. I problemi di Fantavision 202x sono infatti due: non è bello da vedere, e non risulta particolarmente divertente o soddisfacente attraverso una fruizione via motion controller.

Parlando di impatto scenico, da un titolo di lancio per PSVR2 mi aspetto – quantomeno – vedere uscir fuori i muscoli della console, un po’ come ha fatto Horizon: Call of the Mountain VR. E invece no, Fantavision 202x sembra non solo un titolo per il primo PSVR, ma addirittura un prodotto di lancio del primo headset Playstation.
Scenari scarni e pieni di aliasing, con un paio di idee interessanti buttate nel mucchio, ma con davvero poca personalità per riuscire a bucare, anche solo minimamente, il pannello HDR del visore di Sony.

Sul fronte ludico, in realtà, Fantavision 202x non è neanche terribile. Una volta presa la mano con la sua mecanica e allineati alla sua sensibilità paradossalmente un po’ lo-fi, il titolo di Cosmo Machia riesce anche a intrattenere per una manciata di ore in compagnia del suo concept un po’ ridicolo e le sue musiche demodé. Il problema è che, sulla lunga distanza, non ha davvero niente di interessante da offrire, e si limita a replicare una formula vetusta, poco in linea con gli standard qualitativi del contemporaneo. Può piacere a chi – per qualche motivo a me sconosciuto – era un grande fan del capitolo originale? Plausibile. Può divertire chi è innamorato di un’estetica figlia di cinque generazioni fa? Forse. È un bel gioco? No.

Fantavision 202x è un prodotto incomprensibile per la sua stessa natura; un titolo nato vecchio, spuntato fuori senza nessun motivo logico e oltretutto al limite della truffa per il prezzo di circa trenta euro a cui viene venduto. Nonostante tutto non l’ho odiato, e mi ha ricordato con una certa tenerezza un’epoca in cui il videogioco poteva permettersi di essere anche soltanto questa cosa qui, senza alcuna spiegazione, e senza la pretesa di essere davvero divertente.

Fantavision è disponibile dal 22 febbraio 2022 su PlayStation VR2 al prezzo di 29,99€.

 




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