Borderlands 2 VR – recensione e video recensione (PCVR/PSVR)

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Chiunque si definisca oggi videogiocatore è sicuramente entrato in contatto almeno una volta con il franchise di Borderlands. Che l’abbia fatto attraverso il capostipite, la sorprendente iterazione di Telltale o l’appena rilasciato terzo capitolo non ci è dato saperlo, ma è indubbio come i ragazzi di Gearbox siano riusciti ad arrivare in un modo o nell’altro davvero a tutti. Nonostante la saga si sia arricchita di tre ulteriori titoli successivi a Borderlands 2, quest’ultimo è sicuramente quello che ha avuto il maggior riscontro da parte del pubblico. Innumerevoli i DLC, le collection ed i porting che l’hanno accompagnato durante i suoi ormai sette anni di vita; ultimo tra tutti l’adattamento per realtà virtuale uscito in esclusiva temporanea su Playstation 4. Oggi Borderlands 2 VR arriva anche su PC, vediamo come Claptrap e compagni se la cavano anche in un ambiente roomscale.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, l’ultimo arrivato in casa Steam è un FPS ambientato sul pianeta fittizio Pandora, e racconta delle scorribande di un gruppo denominato “i guerrieri della cripta”. La nemesi dei nostri non è altro che Jack il bello, lo spietato CEO della Hyperion Corporation, giunto a Pandora per impossessarsi di un minerale preziosissimo e dalle incredibili proprietà.
Nei panni di un cacciatore a nostra scelta, dovremo quindi cercare Jack il bello ed eliminarlo, in un viaggio lungo ma ricchissimo tra le variegate terre che propone il mondo di gioco.

Sebbene il concept non risulti particolarmente brillante di per sé, la scrittura di Antony Burch regala un grande ritmo alla storia, e diverte specialmente grazie alle personalità davvero uniche che formano la lunga schiera di comprimari. Il titolo è inoltre interamente doppiato in italiano, ragion per cui la narrativa non ha faticato ad entrare nel cuore dei giocatori nostrani.

Sul fronte del gameplay, il titolo originale era uno sparatutto drittissimo con alcuni elementi da RPG, quali livello del personaggio, skill ed una grande varietà nell’armamentario; senza dimenticare che il fulcro dell’esperienza stava per lo più nel comparto multigiocatore.

La fortuna del titolo di Gearbox fu infatti prevalentemente quella di aver portato nel mercato console un videogioco ricchissimo di contenuti, da vivere fino a quattro giocatori in contemporanea e che poteva esser così vissuto quasi come un MMORPG, anche chi non era avvezzo all’accoppiata mouse e tastiera.

Nell’adattamento VR viene a mancare proprio questa caratteristica fondamentale, ma vengono introdotti fortunatamente gran parte dei DLC contenenti missioni ed equipment, restituendo l’esperienza completa in termini di contenuti, ma inspiegabilmente castrata sul fronte della fruizione.

Le differenze non si fermano qui, perché Borderlands 2 VR presenta – giustamente – un gameplay leggermente rivisitato rispetto al titolo originale.
La prima differenza è senza dubbio la possibilità di muoversi anche attraverso un comodo teleport, adatto agli stomaci più sensibili ma abbastanza intuitivo da poterlo usare come locomotion principale; la seconda è che, vista la frenesia degli scontri, è stato inserito una sorta di bullet time da attivare nei momenti più concitati. Quest’ultimo elemento funziona particolarmente bene, e rende molto più gustosi degli scontri che potevano farsi facilmente frustranti a causa dell’alto livello di sfida.

Un’altra differenza è riservata invece alla mira. Se nella versione flat l’arma viene utilizzata sia libera che in asse di mira, in Borderlands 2 VR si è voluto adattare in modo un po’ pigro questa dinamica poco sensata da riportare in realtà virtuale. Sparando infatti ai nemici come in qualunque altro sparatutto VR la mira sarà terribilmente fuori asse, restituendo un rinculo estremamente scomodo se non a cortissimo raggio; tenendo premuto il trigger sinistro si attiverà così una sorta di stabilizzazione a due mani che limiterà il rinculo. Sulle bocche da fuoco a corto raggio questo verrà indicato da un tunnel simile a quello per combattere il motion sickness, mentre per le armi con il mirino ci verrà restituito un riquadro zoomato che dimezzerà letteralmente i frame a schermo.
Inutile dirlo, la trovata funziona solo fino ad un certo punto e risulta chiaramente un cerotto messo lì per non rompere alcuni meccanismi base del gioco.

C’è tuttavia una cosa che doveva necessariamente esser modificata, ma non è stato fatto: la presenza della seconda mano. Sparare in realtà virtuale con l’utilizzo di una sola mano rende molto meno ricchi ed adrenalinici gli scontri, che risultano a conti fatti un poco più mosci di quelli della controparte a monitor; inoltre, impugnare un fucile d’assalto od un fucile a pompa con una sola mano ne rende molto strano il feedback, con una conseguente perdita di intensità.
Non che sparare in Borderlands 2 VR non sia divertente, ma il trattamento riservato alla conversione risulta sicuramente molto pigro o, se non altro, in linea con quello concesso a Skyrim e Fallout 4.

Ci sono poi un un’altra manciata di criticità, come una guidabilità dei mezzi non particolarmente azzeccata, un menù management da galera e delle cutscene riproposte in flat su nero, ma essendo un porting di una vecchia gloria possiamo – volendo – passarci sopra.

Sul fronte tecnico e dei contenuti siamo invece ad altissimi livelli. Riscoprire il titolo di Gearbox in realtà virtuale è ancora una gioia, e sia la formula ludica che l’aspetto tecnico sono invecchiati davvero poco.
Chiaramente la punta di diamante rimane quello stile cel-shading azzeccato e ricco di personalità, ma anche l’impostazione old school da sparatutto open world sa regalare ancora qualche soddisfazione.

La vera domanda a questo punto è: come è meglio vivere Borderlands 2 a sette anni dall’uscita? Per quanto mi riguarda non ci sono dubbi: la sua forma originale è ancora quella più smagliante.
E questo non solo perché nell’adattamento VR mancano il multiplayer, qualche DLC ed alcune meccaniche vengono semplificate; ma proprio perché il feeling del gunplay ha tutto un altro sapore nella sua formula natia.
Raramente un adattamento in realtà virtuale funziona meglio della controparte a monitor, specialmente su titoli con meccaniche di gioco molto specifiche. È per questo che Fallout 4, L.A. Noir, Talos Principle ed altri funzionano infinitamente meglio nella forma in cui sono stati pensati all’origine, poiché nel passaggio alla VR si perdono irrimediabilmente qualcosa per strada. Ci sono altri titoli che invece – grazie ad una certa semplicità nelle meccaniche – riescono ad arricchire miracolosamente la loro formula grazie alla realtà virtuale; uno tra tutti Skyrim VR. Borderlands 2 VR non è sicuramente tra questi e rimane un titolo appetibile solo ai grandi fan della serie o a chi non gioca più ai videogiochi se non attraverso il caschetto.

Da segnalare, per correttezza, che gran parte degli utenti stanno riscontrando problemi tecnici e di performance. Ad oggi pare che il gioco giri perfettamente su Oculus Rift ed Oculus Rift S, ma abbia alcune gravi lacune su HTC Vive ed altri visori. Vi consigliamo quindi di dare un occhio alla pagina ufficiale per eventuali aggiornamenti in merito.

L’ultimo adattamento VR di Gearbox Software prova a riproporre in realtà virtuale un gameplay che aveva già una sua forte identità nella sua forma originale, con risultati altalenanti. Se il titolo funziona ancora sul fronte della struttura e dell’impatto estetico, il gunplay risulta inevitabilmente castrato ed il ritmo degli scontri si fa senza dubbio molto meno adrenalinico. Tante rinunce poi in termini di immersione, con interazioni relegate sostanzialmente ad un puntatore sulla mano sinistra e cutscene riproposte esattamente come succedeva nel 2012. Borderlands 2 VR non è tuttavia un titolo da buttare, e si rivelerà comunque una gradita sorpresa per gli affezionati della saga e, soprattutto, per chi non ha mai messo piede nei meandri di Pandora, e ha intenzione di proseguire la sua carriera da videogiocatore solamente attraverso la realtà virtuale.
Unico consiglio che mi sento di dare a tutti indistintamente: portatevelo a casa soltanto a prezzo scontato.

Borderlands 2 VR è disponibile dal 14 Dicembre 2018 su Playstation Store e dal 22 Ottobre 2019 su Steam, compatibile con HTC Vive, Oculus Rift, PSVR e Playstation Move.