Arca’s Path VR: recensione e video recensione

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Introduzione

Il titolo di cui parleremo oggi va a collocarsi in un filone affollato sia per quanto riguarda il mercato videoludico in generale che per la realtà virtuale nello specifico. Arca’s Path è infatti l’ennesimo clone di Marble Madness o, per citare un titolo lievemente più recente nonché in vero 3D, Super Monkeyball di Sega. Per VR c’è stato qualche tentativo in questo senso, specialmente nel periodo antecedente l’uscita di Vive e Oculus Touch, quale ad esempio Marble Mountain. Stavolta il team alle spalle del progetto è di spessore, i Rebellion già autori dell’eccellente Battlezone per realtà virtuale nonché di Sniper Elite e vari altri titoli per PC e console.

Il gioco

Arca’s Path nasce quale progetto multipiattaforma e quindi con i requisiti base dei sistemi VR portatili Gear VR, Vive Focus e Oculus Go, ma grazie alla maestria tecnica ed artistica fa una ottima figura anche su computer e PSVR. L’elemento più caratteristico, che lascia leggermente spiazzati all’inizio ma che poi si rivela quale punto di forza della produzione, è il sistema di controllo totalmente basato sul puntamento del casco. In pratica il centro del visore proietterà un cursore di forma triangolare sul terreno e la velocità della nostra sfera risulterà in un vettore ad esso indirizzato. Niente uso dei controller di movimento quindi, ne’ dello stick qualora presente, ma solo un certosino movimento del capo. Se da una lato ciò può sembrare un limite, questa soluzione favorisce un livello di confort piuttosto buono, nonostante lo scrolling multidirezionale ed i continui cambi di velocità che rendevano il già citato Marble Mountain scarsamente tollerabile per i deboli di stomaco. Risulta altresì molto precisa dopo che la si padroneggia, posto che un simile impianto non sia adatto a lunghe sessioni di gioco.

La storia, illustrata da ottimi disegni proiettati in una sorta di collage tridimensionale, vede una ragazza ritrovare un mistico visore VR che riproduce un mondo vettoriale chiamato Arca. Attraverso 25 livelli inframmezzati da sequenze animate, sarete tenuti a trovare l’uscita possibilmente raccogliendo anche i cristalli in esso contenuti. La longevità complessiva è adeguata, tre ore per la modalità storia con l’obiettivo secondario di recuperare tutti i cristalli, i quali sbloccheranno altrettante sfide a tempo. A parte l’ottimo accompagnamento sonoro ad opera del compositore Raffertie, ciò che brilla nella produzione è il level design, elemento critico per un gioco di questa estrazione: parecchia varietà sia visiva sia logica, con una continua aggiunta di elementi man mano che si procede ed una difficoltà complessiva tutt’altro che proibitiva. Curata anche la struttura dei labirinti, con ampio uso delle tre dimensioni ed una ragionata dislocazione degli oggetti, per evitare di ostacolare la visuale del giocatore.

Conclusioni

Posto che Arca’s Path sia un gioco nella falsariga di Marble Madness e non supporti i controller di movimento, il titolo Rebellion risulta curato e divertente, il migliore di questo tipo disponibile per realtà virtuale. Queste qualità ne giustificano il prezzo d’acquisto, non alto in assoluto ma nemmeno trascurabile considerando la sua natura multipiattaforma su requisiti mobile. Un acquisto da tenere in considerazione per gli amanti del genere, semplice ma di mestiere.

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