Quake3 Arena VR | Il re è tornato!

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Ci sono 3 giochi che hanno segnato la mia adolescenza tra il 1995 e il 1999. Stiamo parlando di Diablo, Age of Empires, e nel 1999, superato lo stupore adolescenziale della musica metal, uscì Quake 3 arena.  Il gioco fu un fulmine a ciel sereno, anzi, un vero terremoto dentro la mia vita videoludica. Tirai fuori dal pc il disco di fifa 99 e ci lasciai quello di Quake 3 per mesi!

Ne fui totalmente ossessionato per decine di motivi, dal punto di vista tecnico era impressionante, era velocissimo e divertentissimo. Prima dei Battle Royale, prima dei Call of Duty, abbiamo osannato come Dio indiscusso un prodotto che ora sarebbe forse semplicemente un’arena shooter skill base. Molti di noi avevano ancora un mouse a pallina con filo che si intruppava per via della polvere che gli entrava dentro e ci faceva perdere i death metch tutti contro tutti dove quando andava bene stavamo sui 300ms di ping. Ma non ci importava poco perché tutti avevamo ping e quindi latenze improponibili al giorno d’oggi e ci allenavamo a prevedere gli spostamenti in anticipo dei nostri avversari a suon di rocket launcher.

Come ci aveva ormai abituato Id-Software il gioco non aveva storia ma in questo caso si erano proprio superati, non c’era nemmeno una campagna. Erano solo Arene di difficoltà crescente che fungevano da preparazione per la modalità multiplayer. Vi ricorda qualcosa di contemporaneo?

Detto questo quello che stupiva e di cui ancora adesso sono innamorato e che ogni bot che andavamo ad affrontare aveva una propria routine di gioco e strategia che scambiavamo come intelligenza artificiale e che era fortemente legata anche all’arena di cui questi bot erano i custodi. Da serge fortissimo con le armi a corto raggio a BONE impossibile da colpire pe via dei repentini salti, passando da anarky micidiale nella verticalità e nei colpi a lungo raggio fino a Xaerox che non perdonava con il solo utilizzo dell’arma Railgun. Con lui non ci poteva essere scontro, era solo una gara di riflessi come nel farwest, che ne usciste sconfitti o vincitori non passavate più di mezzo secondo davanti lui, il primo che sparava sopravviveva.

Il multiplayer poi era capace di tenere giovani adolescenti e anche giovanissimi adulti incollati per ore. In modalità 1vs1, in team, in tutti contro tutti e in cattura la bandiera. Uno dei momenti più alti per il pc gaming forse superato solo da Half life 2 ma che arrivò però ben 5 anni dopo.

Dei miei tre giochi preferiti di tutti i tempi sopracitati però mai avrei pensato di trovarmi davanti a una riproposizione così fedele ma anche così funzionale! E da qualche anno che riceviamo porting e mod dal mondo flat. Siamo partiti e ci siamo stupidi del primo porting di Half Life 1, poi Doom, poi Quake 1-2 ma non avrei mai pensato che lo sparatutto più frenetico degli anni 90 si sarebbe sposato così bene con la realtà virtuale. Qualche anno fa abbiamo recensito sulle nostre pagine TelefragVR che cercava di proporre le stesse identiche vibe. Be fu un bel esperimento ma la mancanza di carisma, di mappe ben congeniate e un design nel ritmo del gameplay lo ha fatto finire del dimenticatoio in modo veloce. D’altronde Quake era nato da una personaggi geniali che sono stati la colonna portante del gaming degli anni 90, da Carmak a Romero, quindi non i primi sprovveduti.

Non saprei nemmeno cosa dirvi di questo porting, se non che se avete più di 30 anni dovete assolutamente provarlo. Non scherzo, tutto è come ve lo potevate immaginare. Nel 99 non avevamo idea di cose fosse la realtà virtuale se non per il film Matrix e forse per il Tagliaerbe, per chi era abbastanza grande, ma se mi avessero messo un visore moderno in faccia con questo porting, non avrei retto il colpo dallo stupore. Il prodotto è perfetto, il ritmo è altissimo ma è bilanciato per essere una danza di salti e missili. Vi anticipo che dovreste però provare ad essere dei ninja nei movimenti a corpo libero per portare a termine con successo la “campagna“ se così possiamo chiamarla alle difficoltà più alte.

So che vi state chiedendo se potrà creare motion sickness vi posso dire che non ho avuto malessere nemmeno nei salti più estremi cose che invece BONELAB è riuscito a farmi provare dopo 5 minuti solo posizionando e una cassa in un punto più per poi saltarci sopra e ulteriormente saltare una staccionata.

Visto il costo irrisorio per provarlo non dovreste assolutamente negarvi la possibilità di farci un giro. Per utilizzarlo vi basterà connettere il visore al pc e avviare Sidequest. Trovate qui sopra una guida su cosa sia e come si usi sidequest se non siete avvezzi alla cosa.  Dopo di che cercate Quake 3 dalla barra di ricerca di Sidequest e installatelo. Gia così potrete giocare alla stessa versione demo che era disponibile su pc nel 1999, gratuitamente, per capire se il gioco fa per voi e in caso positivo per giocarlo nella sua interezza dovrete possedere il gioco completo su steam. Se non lo avete lo trovate a pochi euro e una volta installato trasferite tutto il contenuto della cartella baseqdm3 dentro la cartella (con lo stesso titolo) che trovate dentro il quest.

Mi raccomando dovrete avviare il gioco almeno una volta in VR per poter accedere a quella cartella. Questi erano tutti i passaggi.

Vorrei trovarvi dei difetti, ma qui siamo davanti a un porting di altissimo livello. Come se non bastasse è anche compatibile con tutte le mod e gli addon presenti nella versione flat. Attraverso un launcher aggregato sarete in grado di installare personaggi, mappe e nuove regole di gioco. Se avete ancora i file salvati in vecchi hard disk come me potete prendere tutto quello che vi serve altrimenti trovate ancora tantissimi siti e forum risalenti al periodo preistorico ancora attivi dove poter scaricare quante più cose possibili.

Ultima ma non ultima i server sono crossplatform quindi se avete un amico o amica quarantenne che non ha la Vr ma volete passare una serata a farvi massacrare fatevi una sonora partitona fino alle 3 di notte come succedeva quando eravate piccoli.

Se dovessi dargli un voto gli darei ovviamente 9, ma sono cosciente della zero oggettività che posso mettere nel giudicare un porting fatto probabilmente da boomer per boomer. Se Quake è stato un prodotto che alla fine degli anni 90 avete adorato siete obbligati a farci un giro diversamente vi consiglio di provare altri riuscitissimi porting come quello all’inizio menzionato di Half Life 1, Doom3 o il recente Prey.

Quali altri porting fattibili non vedete l’ora di provare al più presto in vr? Fatecelo sapere qui sotto i commenti!

 




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