Nonostante non abbia mai preso seriamente il mondo dei droni, quando sono apparsi i primi dispositivi volanti accoppiati a un visore, per deformazione personale, permettetemi di dire che mi è venuto subito un certo languorino. La “VR convenzionale” aveva però ormai già preso il sopravvento nella mia vita e, proprio per questo, non mi sono mai appassionato abbastanza alla tecnologia da approfondire il mondo dei droni in FPV. L’Antigravity A1, grazie alle sue telecamere a 360 gradi però, punta proprio a portarvi all’interno del drone come nessuno ha mai fatto prima. Vi farà sentire completamente immersi nel panorama grazie all’illusione creata dalla possibilità di voltare la testa e guardarvi intorno in modo nitido e senza ritardi… un po’ come succede per la VR.

Essendo anche la prima volta che tratto approfonditamente questo tipo di prodotto, probabilmente dirò qualcosa di molto stupido per gli esperti e parlerò di caratteristiche che, nel mondo dei droni, esistono probabilmente da anni. Non farò finta di essere un esperto; anzi, prendete questo articolo come il parere di un amico appassionato di VR e videogiochi, non quello di un esperto di droni.

Devo inoltre sottolineare un aspetto importante per noi appassionati: durante il volo non avrete il classico effetto tridimensionale e stereoscopico della realtà virtuale, ma quello di un video a 360 gradi. La differenza, comunque molto rilevante, è che qui tutto avviene in tempo reale. Non percepirete alcun tipo di lag nei movimenti, segno che il sistema di comunicazione maschera davvero molto bene qualsiasi ritardo ed è una sensazione abbastanza particolare quella di avere il drone anche a 2km di distanza da noi ma poter girare la testa in tempo reale per veder il panorama attorno a noi.

All’interno della confezione troviamo, prima di tutto, la custodia principale che funge da borsa di trasporto, considerando tutto il materiale presente, avere un sistema ordinato per trasportare il drone, il visore e gli accessori è piuttosto comodo. All’interno troviamo ovviamente il drone, il controller, il visore, le batterie, tutti i cavi necessari, gli accessori per il montaggio e anche delle eliche di ricambio nel caso dovessimo rovinarle. C’è anche un cacciavite per poterle sostituire facilmente. Un piccolo dettaglio che ho apprezzato molto è il lettore di schede. Possiamo collegarlo direttamente allo smartphone, sia Android sia iPhone, e tramite l’applicazione trasferire rapidamente i nostri filmati per iniziare subito il montaggio.

Il visore integra due display Micro OLED da 2500 × 2500 pixel per occhio con un field of view di 90 gradi. L’immagine è davvero molto nitida e, grazie al software di Antigravity, non vedrete il corpo del drone o le eliche, che saranno completamente nascoste dal loro algoritmo. Questo il motivo per cui viene pubblicizzato come drone invisibile. Il visore permette inoltre di regolare l’IPD in base alle proprie esigenze tramite due slider nella parte bassa. Sul lato troviamo i controlli del volume, sopra le antenne per la comunicazione, dentro lo slot per la microSD e i vari pulsanti per gestire il sistema. Una funzione che non mi aspettavo di trovare è il passthrough, attivabile tramite un semplice pulsante. Ovviamente non siamo ai livelli dell’Apple Vision Pro, nemmeno lontanamente, ma poter vedere l’ambiente circostante senza togliersi il visore è una comodità che, come ben sapete, si rivela estremamente utile.

Anche il controller è molto particolare. Non abbiamo il classico radiocomando con due stick tradizionali. Antigravity utilizza un sistema a impugnatura che sfrutta pulsanti e gesture. È una scelta che, secondo me, ha molto senso perché rende il controllo più naturale. Lo impugniamo quasi come fosse un’estensione della nostra mano o un controller Oculus Touch. Abbiamo il grilletto principale per accelerare e avanzare, il pulsante per entrare nei menu, il tasto di accensione e quello dedicato all’avvio della registrazione o allo scatto di una fotografia.

Direttamente dal controller possiamo inoltre selezionare tre velocità di volo:
- Cinematic
- Normal
- Sport
La velocità Sport rende il volo più aggressivo, mentre Cinematic privilegia movimenti più fluidi e cinematografici, ideali per realizzare riprese dall’aspetto professionale. Non manca però un pulsante di emergenza: con una singola pressione il drone si arresta immediatamente, mentre tenendolo premuto più a lungo viene attivato automaticamente il ritorno al punto di partenza.

La prima modalità che ho provato, delle due disponibili, è stata la Free Motion, quella che rende Antigravity A1 accessibile praticamente a chiunque. Non dovrete comandare direttamente il drone, ma semplicemente indicare dove volete andare. Vi basterà guardare il punto desiderato e, una volta selezionato, il drone si sposterà automaticamente verso quella posizione. Nel frattempo potrete osservare il panorama a 360 gradi, senza preoccuparvi della direzione del velivolo. Questo approccio aiuta tantissimo a prendere confidenza con il drone, perché separa completamente il suo movimento dal punto di vista che state osservando. Non avrete quindi bisogno di utilizzare gli stick o di imparare fin da subito a gestire gli assi di movimento. È chiaro che chi gioca ai videogiochi da molti anni saprà già controllare senza problemi gli assi della telecamera, diventati uno standard fin dai primi giochi tridimensionali. Chi invece non ha mai sviluppato questo tipo di coordinazione potrà comunque divertirsi e iniziare a volare senza particolari difficoltà.

La vera rivoluzione, però, è un’altra: aver installato una telecamera a 360 gradi direttamente sul drone, una tecnologia che conosciamo già da anni grazie alle videocamere Insta360. Il drone registra tutto ciò che accade intorno a sé e questo cambia completamente il modo di concepire una ripresa aerea. Non c’è più bisogno di prevedere il movimento o decidere in anticipo dove puntare la telecamera: il drone registra tutto e solo successivamente, tramite l’applicazione, sceglierete l’inquadratura definitiva. Questa caratteristica non è utile soltanto durante la registrazione. Pensate, ad esempio, di arrivare in un luogo panoramico, far decollare il drone, fermarlo a mezz’aria e semplicemente osservare ciò che vi circonda. Non dovrete nemmeno ruotarlo: vi basterà guardarvi intorno per ammirare il paesaggio.
È una sensazione davvero particolare e, sotto molti aspetti, rappresenta un approccio completamente nuovo rispetto ai droni tradizionali.
Ovviamente gli appassionati di droni che stanno leggendo questo articolo vorranno soprattutto provare il brivido del volo in FPV, ed è infatti la modalità che anch’io ho utilizzato per la maggior parte del tempo. In questo caso il drone viene controllato attraverso una combinazione di pulsanti e gesture. I pulsanti servono per accelerare e ruotare il drone su sé stesso, mentre i movimenti della mano permettono di salire, scendere, spostarsi verso destra o sinistra e controllare la direzione del volo. Anche in questa modalità tutto viene registrato e, come già visto, sarà possibile scegliere in seguito, durante il montaggio, quale inquadratura utilizzare.

La caratteristica che però mi ha colpito di più è stata la possibilità di vivere una sorta di “mixed reality“, con elementi tridimensionali integrati direttamente nel panorama reale. Possiamo infatti cambiare il cockpit e ritrovarci all’interno di una cabina di pilotaggio oppure cavalcare un drago mentre sorvoliamo il paesaggio. È una funzione davvero divertente da vedere e da provare, anche se oggi non è ancora perfetta. Mi piacerebbe che Antigravity decidesse di investirci maggiormente, introducendo molti più oggetti tridimensionali e possibilità di personalizzazione. Immaginate di trasformare questa esperienza quasi in un videogioco: volare all’aria aperta, affrontare nemici, sparare e magari perfino combattere contro enormi boss virtuali sfruttando prati, campagne e grandi spazi aperti come fossero il livello di un gioco.
Chissà, magari qualcuno ci penserà davvero in futuro.

Una volta registrata la sessione di volo, entra in gioco uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente. Tramite l’applicazione, oppure direttamente dal PC, possiamo modificare il video scegliendo le inquadrature grazie a una serie di nodi posizionabili nella timeline. In questo modo il filmato sembrerà essere stato registrato fin dall’inizio con quella precisa inquadratura, quando in realtà il drone aveva registrato l’intero ambiente circostante. Una volta terminato il montaggio sarà sufficiente esportare il progetto e condividerlo.

Per chi preferisce fare tutto nel minor tempo possibile sono presenti anche funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, che analizzano automaticamente il volo e individuano gli highlight più interessanti. Non perfetto come potete immaginare ma almeno è una roba per tirare fuori qualche clip al volo. Durante il volo possiamo inoltre indicare al drone anche quali soggetti seguire, così da ottenere riprese ancora più professionali. È possibile inseguire automobili, biciclette, motociclette oppure persone in movimento. Nel caso di monumenti o soggetti statici, invece, il drone è in grado di realizzare spettacolari orbite complete a 360 gradi con movimenti ascendenti davvero molto scenografici.

Per quanto riguarda l’autonomia, siamo su valori assolutamente soddisfacenti rispetto alla concorrenza. Con la batteria che mantiene il drone in classe C0, quindi sotto i 250 grammi di peso, possiamo aspettarci circa 20-25 minuti di volo, un valore perfettamente in linea con questa categoria di prodotti. Se invece avete a disposizione anche le batterie dell’Infinity Bundle, che portano il drone nella classe C1, l’autonomia supera tranquillamente i 35 minuti, consentendo anche di allontanarsi oltre il chilometro. Sulla carta il sistema permette di raggiungere fino a 10 chilometri di distanza e 500 metri di altezza, anche se, personalmente, non mi sono azzardato a mettere davvero alla prova questi limiti.

Dopo aver passato più di un mese con l’Antigravity A1, la domanda principale è una sola: questo drone è davvero rivoluzionario? Secondo me, la risposta dipende molto da quello che state cercando. Se il vostro obiettivo è semplicemente avere il drone più veloce possibile, quello con la migliore qualità fotografica tradizionale oppure un drone FPV professionale pensato per le competizioni, probabilmente esistono prodotti più specifici e adatti alle vostre esigenze.

Ma Antigravity A1 non vuole essere semplicemente un altro drone. Il suo obiettivo è completamente diverso: vuole farci vivere l’esperienza del volo trasformandola in qualcosa di più immersivo, immediato e creativo.
Un’esperienza basata su:
- un visore immersivo;
- un sistema di controllo intuitivo;
- una telecamera a 360 gradi;
- modalità di volo intelligenti;
Tutti questi elementi insieme creano qualcosa che, secondo me, non avevamo mai visto prima nel mondo dei droni consumer. Naturalmente il prezzo non è alla portata di tutti. Si parte da 1.399 euro per il Pack Standard, fino ad arrivare al Pack Ultimate con batterie in classe C1, attualmente disponibile a un prezzo scontato di 1.529 euro. Per il mese di Agosto, dal 20 agosto fino all’11 Settembre il pack standard si troverà al prezzo di 999€ invece di 1.399€ e inoltre ci sarà il 20% di sconto sugli altri bundle: Explorer, Infinity e Ultimate e 20% di sconto anche sugli accessori. Trovate i vari bundle dal seguente link affiliato: Antigravity A1 Bundle.

Non voglio però ridurre tutto semplicemente al rapporto qualità-prezzo, perché questo è chiaramente un prodotto pensato per gli enthusiast e non per chi cerca un drone da utilizzare occasionalmente durante qualche giornata di vacanza. È un dispositivo che richiede curiosità, voglia di sperimentare e il desiderio di vivere il volo in un modo completamente diverso dal passato. Detto questo, una cosa è certa: una volta provato è difficile non rimanerne impressionati anche se siete degli esperti di tecnologia.

L’effetto di trovarsi letteralmente all’interno del proprio drone, poter guardare liberamente il mondo circostante e decidere solo dopo come raccontare quella esperienza attraverso il montaggio è qualcosa di estremamente particolare. Poi, ovviamente, starà a voi capire se sia un acquisto realmente utile per il vostro modo di vivere il tempo libero oppure semplicemente una bellissima esperienza tecnologica da provare. Da parte mia posso dire che, durante queste vacanze, sono riuscito a portarmi a casa alcuni ricordi registrati davvero speciali che, senza un drone come l’Antigravity A1, probabilmente non avrei mai potuto realizzare.
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