The Boys: Trigger Warning è un titolo che tenta di farci immergere nell’universo della celebre serie TV Amazon; il gioco, infatti, trae ispirazione proprio dal prodotto televisivo piuttosto che dal materiale cartaceo originale. Fatte le dovute premesse, analizziamo i pro e i contro dell’ultima fatica di Arvore.

Il gioco ci mette nei panni di Lucas che, insieme alle sue due figlie, si reca nel parco divertimenti Voughtland. Purtroppo per loro, si imbattono negli Armstrong, una famiglia di “Super” decisamente violenta. Sorpresi dal protagonista durante una sessione di BDSM, i Super tentano di uccidere Lucas per metterlo a tacere. Fortunatamente, il crollo dell’edificio in cui si trovano permette all’uomo di sopravvivere e trarre in salvo una delle figlie, ma il destino si rivela crudele: la figlia più piccola viene uccisa proprio dagli Armstrong. Al risveglio, Lucas si ritrova in fin di vita davanti a Butcher ed M.M., che lo salvano somministrandogli una dose di Composto V che, oltre a curarlo, gli conferisce dei poteri sovrannaturali.

È in questo momento che il gioco entra nel vivo. Sfruttando i nuovi poteri telecinetici, potremo afferrare oggetti a distanza, manomettere condotti dell’aria o eliminare silenziosamente i nemici. Lucas non può affrontare gli avversari frontalmente: saremo quindi costretti a utilizzare un approccio stealth o ad aggirare le minacce, pena un game over assicurato.

Per ribaltare le sorti degli scontri, il titolo mette a disposizione dei potenziamenti temporanei tramite l’uso di consumabili; questi permettono di sbloccare abilità devastanti come la vista laser, l’invisibilità o delle lame ossee al posto delle mani per gli attacchi corpo a corpo. Tuttavia, è fondamentale non abusarne: le ricariche scarseggiano in molte aree e la loro gestione strategica risulta cruciale per sopravvivere alle sezioni più ostiche.

Tecnicamente, il gioco vanta un buon comparto grafico, con ambientazioni e personaggi fedeli alla controparte televisiva, elemento che farà la gioia di ogni fan. Di contro, si riscontra un frame rate piuttosto instabile, specialmente nelle fasi più concitate, il che può causare fastidiosi fenomeni di motion sickness.

Il comparto audio è invece di alto livello: la colonna sonora e il doppiaggio sono d’eccellenza. Quest’ultimo può contare sulle voci originali di Laz Alonso (Mother’s Milk), Colby Minifie (Ashley Barrett) e PJ Byrne (Adam Bourke). Una menzione speciale va a Jensen Ackles, che compare in una versione distorta e inedita di Soldatino.

Purtroppo, The Boys: Trigger Warning non è esente dalla cosiddetta “maledizione dei tie-in”: a ogni aspetto riuscito ne corrisponde uno deficitario. Se da un lato abbiamo una trama coinvolgente (per quanto semplice), dall’altro emerge una forte ripetitività di fondo, soprattutto nelle missioni centrali. Le ambientazioni risultano spesso troppo simili tra loro e l’intelligenza artificiale dei nemici è troppo limitata per offrire una vera sfida al giocatore.

In conclusione, The Boys: Trigger Warning centra l’obiettivo di trasportarci nel mondo targato Amazon Prime Video grazie a una storia inedita interessante e personaggi iconici. I fan della serie ne rimarranno entusiasti. Tuttavia, chi non subisce il fascino del brand si troverà davanti a un titolo strutturalmente basilare e con una componente ludica fin troppo ridondante nella sua parte centrale. Un vero peccato: con qualche accortezza in più, avrebbe potuto competere con titoli simili, come l’ottimo Batman: Arkham Shadow.

 

 




Iscrivetevi al nostro canale Discord per restare sempre aggiornati sulle ultime novità e stare in compagni di appassionati come voi!
Link: Gruppo VR-ITALIA