Jupiter and Mars – recensione e video recensione (PSVR)

In un quadretto deprimente come quello della politica contemporanea, in cui si tenta di ignorare o addirittura negare la problematica ambientale, un titolo come Jupiter and Mars non può che fare bene.
I ragazzi di Tantalus e Wicked Witch, pubblicati da Tigertron, rilasciano sul mercato un titolo che punta a sensibilizzare l’utenza riguardo ai cambiamenti climatici e tutto ciò che ne consegue, immergendo letteralmente i giocatori in un oceano in ripresa dopo l’inevitabile scomparsa dell’uomo.
Il risultato funziona a metà, ma nell’ottica dell’educational game indirizzato ai più giovani, Jupiter and Mars potrebbe avere comunque qualcosa da dire.

L’ultimo arrivato in casa PSVR è una sorta di Ecco the Dolphin più blando nell’impianto ludico e più pretenzioso nelle intenzioni; nonostante il supporto alla periferica VR di casa Sony sia soltanto un aggiunta. Nasce infatti come titolo cross-platform sia flat che VR questo ibrido tra un’avventura e un walking simulator più arthouse che vorrebbe stare a metà tra Abzù e Rez, risultando invece come un titolo molto più piatto del previsto nonostante alcune buone idee.

Quello che dovremo fare nei panni del delfino Jupiter, sarà quello di ripulire i mari dalla sporcizia e dai pericoli che l’uomo ha lasciato indecorosamente nei secoli passati. Affiancati dal nostro compagno Mars viaggeremo dunque attraverso cinque aree forti di una discreta varietà, aiutando crostacei intrappolati e distruggendo gadget pericolosi, fino ad arrivare a sezioni puzzle ed un paio di boss.

Nonostante le fondamenta estremamente semplicistiche, il gameplay di Jupiter and Mars prova a proporre un paio di idee che ne arricchiscono l’infrastruttura. La prima è una sorta di eco location legata ad un tasto, che una volta premuto andrà a scoprire l’ambiente circostante, similmente a quanto succedeva in Blind e Stifled; la seconda è invece legata a delle meccaniche di backtracking che non sempre funzionano a meraviglia. Ci capiterà in più di un’occasione di non poter proseguire, vuoi perché le acque sono troppo profonde o perché ci è impossibile nuotare controcorrente. Proseguendo nell’avventura troveremo dei power-up che ci permetteranno di tornare indietro affrontare le suddette barriere. Sfortunatamente il level design risulta piuttosto dispersivo, e non sarà raro ritrovarsi a vagare a vuoto alla ricerca del punto esatto in cui proseguire. Oltretutto le mappe non sono così piccole, di conseguenza questo avanti e indietro forsennato può venire facilmente a noia dopo pochi minuti di gioco.

Le trovate non finiscono comunque qui, con sezioni in cui non avremo a disposizione il nostro compagno Mars per distruggere determinati target e tutta una serie di oggetti opzionali da recuperare che conferiscono al tutto un retrogusto da collectathon. Il risultato è piacevole in alcuni frangenti ma un po’ confusionario in altri, contando che l’avventura si potrà concludere in meno di tre ore e non ci darà quindi modo di approfondire a sufficienza parte delle sue meccaniche.

Sul fronte tecnico Jupiter and Mars si presenta in modo tragicamente insufficiente. La risoluzione in game riporta alla mente i primissimi titoli usciti su PSVR, con un conseguente ed inevitabile fastidio agli occhi per una definizione da galera e onestamente ingiustificata. Tralasciando un’art direction un po’ scolastica, la mole poligonale, le texture e il post processing non giustificano in alcun modo le rinunce sul fronte della risoluzione; che risulta a maggior ragione un’aggravante dolorosa a cui speriamo venga posto rimedio con una patch.

Buono invece il commento sonoro, con una serie di tracce azzeccate sempre in linea con l’atmosfera dei livelli e un buon sound design generale, che accompagna piacevolmente le vicende per tutta la durata dell’avventura.

Di Jupiter and Mars rimane la piacevolezza di esplorare un oceano popolato da creature più o meno conosciute, accompagnati da musiche gradevoli ed un immaginario semplice ma tutto sommato onesto. Nessuno si ricorderà di un gameplay senza guizzi, di un level design piuttosto piatto e di una narrativa che avrebbe meritato molta più cura; tutti invece ci ricorderemo di una risoluzione irrispettosa per gli occhi e di certo non in linea con gli standard di PSVR. Benissimo che il videogioco tratti tematiche importanti e necessarie, ponendosi quasi come strumento educativo indirizzato prevalentemente ai più giovani, male che non lo faccia con la stessa cura con cui mediamente è raccontato lo sterile sterminio di una razza aliena.

Jupiter and Mars è disponibile dal 23 Aprile 2019 su Playstation Store al prezzo di 24,99€, compatibile con PSVR e Dualshock 4.






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Alessandro Redaelli

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