La startup francese Lynx ha appena lanciato la campagna Kickstarter per il suo prossimo visore tuttofare AR-VR standalone/cablato. Il Visore al prezzo di 530€ ha raccolto al momento quasi 300.000,00 €
Lynx R1 è stato annunciato nel febbraio 2020 come un prodotto da 1500 dollari incentrato su aziende e professionisti, ma nel luglio di quest’anno l’azienda ha annunciato un cambiamento di strategia radicale, rimuovendo l’eye tracking per ridurre significativamente il prezzo e mirare anche ai consumatori.
Il visore utilizza lo stesso processore Snapdragon XR2 montato Oculus Quest 2 e Vive Focus 3 di HTC. Ma mentre questi visori possono mostrare solo una visione in bianco e nero a bassa risoluzione del mondo reale, Lynx R1 ha due fotocamere a colori ad alta risoluzione dedicate all’AR passthrough.
Il suo design delle lenti molto particolare un “prisma catadiottrico ripiegato 4 volte” qualunque cosa voglia dire, consente un fattore di forma più compatto rispetto ai tipici visori VR. Davanti alle lenti ci sono due pannelli LCD 1600×1600 che funzionano a 90Hz. È una risoluzione inferiore a Quest 2, ma superiore a Valve Index.
Per un migliore bilanciamento del peso, la batteria si trova nella parte posteriore (Dio voglia che anche Quest 2Pro sia così) l’azienda afferma che dovrebbe durare due ore di utilizzo attivo tra una ricarica e l’altra. Mentre la modalità AR vi consentirà di vedere il mondo reale, potete anche sollevare l’auricolare senza doverlo togliere o bilanciarlo goffamente sulla testa come succede per tutti gli altri visori.
Il pacchetto include una specie di maschera facciale VR per bloccare la luce dai lati durante la riproduzione di contenuti di realtà virtuale.
Due telecamere IR dedicate sulla parte anteriore dell’auricolare consentono il rilevamento della mano Ultraleap, il metodo di input principale del dispositivo. Con 99€ aggiuntivi in più puoi anche ottenere un paio di controller, prodotti in collaborazione con FinchShift. Questi controller in realtà non hanno LED da far riconoscere alle telecamere delle visore, ma i dati dell’accelerometro e del giroscopio (IMU) sono fusi con il rilevamento della mano.
Come Oculus Quests, Lynx R1 esegue una versione modificata di Android e avrà un sistema di sicurezza dei confini simile al Guardian di Facebook. Lynx ha il suo SDK, ma prevede anche di supportare i contenuti OpenXR nel quarto trimestre del 2022. L’app store su Lynx R1 offrirà app VR, app AR e persino app che saranno un misto delle due cose.
Al lancio Lynx R1 supporterà SteamVR tramite cavo USB-C su un PC da gioco. Un aggiornamento futuro aggiungerà lo streaming wireless SteamVR. Lo sviluppatore di Virtual Desktop Guy Godin ha detto che non vede l’ora di supportare un nuovo visore OpenXR.
Speriamo di poterci mettere le mani sopra quanto prima, di seguito il link al kickstarter del prodotto!
Lynx R1
Il panorama della realtà virtuale in casa Meta sta subendo una profonda trasformazione. Dopo una…
Meta ha dato il via a una drastica riorganizzazione interna che ha portato alla chiusura…
Quando uscì il primo Demeo, ricordo perfettamente l’euforia scaturita da un titolo simile: un’impostazione da…
Stranger Things “arriva” a Treviso non come semplice contenuto da guardare, ma come esperienza VR…
Giocato su Meta Quest 3 Chiunque abbia giocato a Metal Gear Solid ricorderà sicuramente le…
Tra i grandi classici del puzzle-gaming musicale, Lumines occupa un posto particolare per chi nel…