Headmaster è un titolo che mi ha divertito parecchio, ma non per i motivi che si potrebbero immaginare. Aspetto che non avevo pienamente colto prima della prova con mano, il titolo Frame Interactive è letteralmente zuppo di un folle umorismo “alla Portal” che mi ha strappato un sorriso dopo l’altro per le assurde situazioni che si sono venute a creare. Tra l’altro è anche un gran bel gioco: è stato il primo a mostrare l’idea dei colpi di testa in realtà virtuale, ma arriva con un certo ritardo sul mercato PC (ad esclusiva temporale PSVR terminata) dove i titoli similari oggigiorno abbondano.
Comicità a parte Headmaster risulta essere ciò che le immagini chiaramente testimoniano: un titolo paracalcistico dove a suon di colpi di testa su cross piazzati dovremo abbattere vari ostacoli. Avrete una porta di calcio davanti, ma non sempre la sua presenza sarà rilevante, un goal vale solo 10 punti. Ogni livello ha una sua strategia e una sua progressione, con bersagli che si sbloccano in sequenza, bonus segreti nascosti nello scenario (lo stesso corvo che svolazza gracchiando è un bonus!) ed anche dispositivi da fronteggiare o sfruttare a nostro vantaggio.
Tecnicamente il titolo è essenziale ma di alta qualità: tutto ciò che vedrete sarà dettagliato e ricco di stile ed umorismo, ma soprattutto governato da una fisica perfetta. Non solo la risposta del pallone al colpo di testa, ogni singolo oggetto dello scenario se colpito agisce in modo del tutto credibile, evidenziando pesi, velocità ed attriti. Anche dopo ore ogni singolo colpo andato a segno, ma anche un bel palo teso, saranno sempre forieri di qualche tipo di emozione e gli effetti a cascata che possono occasionalmente verificarsi divertentissimi. Non dimentichiamo che esistono anche palle esplosive, enormi palloni da mare ed altre amenità che vi aiuteranno nella vostro reinserimento sociale.
Poco da dire qui, il motore grafico non perde un colpo. Non c’è alcun tipo di movimento, quindi il comfort è garantito per tutti. Non c’è nemmeno un vero e proprio supporto per i controller di movimento, che è possibile abilitare ma che alla fine si rivelano un espediente meramente estetico. Fate attenzione invece al mobilio, in preda all’estasi del bomber non solo con la testa ma con il corpo tutto – braccia incluse – vi potreste trovare a colpire qualcosa con un notevole quantitativo di forza. Headmaster, intelligentemente ma non senza controindicazioni, adatterà il corner successivo alla vostra posizione attuale, quindi se tiro dopo tiro dovreste avanzare il rischio si può fare concreto.
Headmaster è la dimostrazione di come una buona idea, per quanto essenziale, possa portare ad un eccellente gioco se sviluppata con talento e professionalità. Il titolo è intriso di una folle comicità in stile Portal che aggiunge tantissimo all’esperienza, ma solo a patto che siate in grado di seguire il parlato in inglese, visto che mancano sottotitoli e localizzazione. Ci sono giochi similari su Steam ma il confronto non si pone nemmeno. Una produzione di gran classe.
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